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waste manager

A partire dal 30 maggio non perderti il webinar Waste Manager 4.0, per svolgere funzioni consulenziali per la gestione dei rifiuti all’interno di aziende o enti pubblici

E’ possibile partecipare al corso completo in virtual classroom o al singolo modulo formativo. Il corso si articolerà in 6 webinar, per una durata complessiva di 48 ore.

 

Chi è il Waste Manager

Il ruolo del Waste Manager emerge nelle esigenze di ogni forma di impresa, sia essa produttiva o fornitrice di servizi, ottimizzando in senso logistico ed economico il “fine vita” dei materiali. Tra i compiti che deve assolvere vi è l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti. Il Waste Manager 4.0 è un semplificatore di processi con solide competenze digitali nella gestione documentale dei rifiuti, al fine di velocizzare la filiera di trasporto, riciclo o smaltimento.

Negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente attenzione circa la sua attività, di pari passo con l’evoluzione dei processi del riciclo e del recupero e con le indicazioni “Green & Circular Economy”.

Assume un ruolo chiave nel sistema di gestione dei rifiuti e degli scarti aziendali, semplificando l’insieme delle procedure e metodologie volte a gestire l’intero processo di smaltimento, recupero e riciclo degli stessi.

I principali sbocchi lavorativi per i professionisti del settore sono le piccole, medie e grandi imprese, aziende energetiche, P.A. o ditte specializzate nella gestione dei rifiuti. 

Dove si forma un Waste Manager? Ass.I.Wa.Ma. – L’Associazione Internazionale dei Waste Manager è una rete selezionata di professionisti della materia ambientale. Spaziando attraverso le competenze di Dottori Ambientalisti, Ingegneri, Innovation Manager, Avvocati ed Economisti formati nella materia specifica, l’Associazione è arrivata a plasmare la figura del Waste Manager 4.0 in linea con i trend nazionali ed internazionali del settore. 

Obiettivo del corso

Obiettivo del webinar è formare nuovi professionisti in grado di gestire ed organizzare le esigenze di ogni forma di impresa, ottimizzando in senso logistico ed economico il “fine vita” dei materiali, con l’ausilio di strumenti digitali altamente innovativi. 

Verrà favorito e stimolato il confronto tra docenti esperti di settore ed i partecipanti. 

Documento di validazione delle competenze

Al termine del corso riceverai l’attestato di partecipazione a cura dell’Associazione Internazionale dei Waste Manager e dell’organismo formativo Virvelle. Inoltre, superando l’esame finale, riceverai il Documento di Validazione delle competenze, a cura di Virvelle, ente titolato a erogare in tutto o in parte il servizio di Certificazione delle Competenze secondo la normativa regionale e nazionale.

Richiedi informazioni

E’ possibile scaricare la brochure informativa al link che segue: https://www.assiwama.eu/it/richiedi-brochure-corso-wm/

Per maggiori informazioni sul corso in partenza: [email protected] /351.5595339

Omologhe Rifiuti, la nuova tecnologia sviluppata in collaborazione con Ass.I.Wa.Ma. per semplificare i processi di classificazione e caratterizzazione dei rifiuti

Lo smaltimento di un rifiuto speciale, pericoloso o non, deve seguire un percorso preciso: dall’analisi del rifiuto all’identificazione del sito di smaltimento.

Omologhe Rifiuti è il primo strumento che digitalizza e facilita la gestione dei rifiuti, trasformando tutte le informazioni in una

vera e propria “carta di identità” digitale del rifiuto. L’iter burocratico e pratico ne risulta così snellito ed ottimizzato. Il software permette di adempiere agli obblighi imposti dall’Unione Europea inerenti la tracciabilità dei rifiuti, individuando i percorsi di riciclo o smaltimento migliori dal punto di vista ecologico ed economico.

Questa tecnologia è stata sviluppata in collaborazione con Assiwama, l’Associazione Internazionale dei Waste Manager presieduta da Dino jr Di Cicco, che ha condotto uno studio incentrato sui più efficaci sistemi di waste digitalization.

Sempre più aziende, grazie all’opera dei Waste Manager – professionisti specializzati nella gestione informatizzata dei flussi dei rifiuti aziendali – si approcciano a questo modello di accettazione dei rifiuti. Omologhe Rifiuti è la nuova tecnologia utilizzata dai Waste Manager per facilitare la gestione documentale dei rifiuti speciali, supportando il produttore nella corretta classificazione e caratterizzazione degli stessi. Si avrà così una visione totale sulla vita del rifiuto, dalla nascita fino al suo riciclo o smaltimento. Il rifiuto di un dato ciclo produttivo, è molto spesso ciò che alimenta o può dare avvio a un’altra filiera di produzione; Omologhe Rifiuti permette di indirizzare il rifiuto primariamente verso il suo riciclo o riutilizzo ed in subordine verso il suo smaltimento in discarica.

Quali vantaggi?

Oltre a benefici in termini economici, si avranno anche benefici sul sistema “impresa” attraverso la riduzione di possibili costi derivanti da sanzioni e danni ambientali. Il nuovo sistema di digitalizzazione permette di colmare quel GAP di comunicazione tra produttore, trasportatore ed impianto, sostituendo i vecchi canali di comunicazione. Inoltre contribuisce a ridurre gli errori di compilazione, attraverso il controllo automatico delle informazioni e dei dati inseriti.

Facilita altresì l’inserimento delle informazioni dei rifiuti grazie alla versatilità dei campi della scheda descrittiva digitale. Con il digitale le soluzioni saranno smart ed accessibili a chiunque.

Il Waste Manager

Il Waste-Manager è una figura professionale specializzata nella gestione informatizzata dei flussi dei rifiuti aziendali, pubblici e privati.

Il ruolo del Waste Manager emerge nelle esigenze di ogni forma di impresa, produttiva o fornitrice di servizi, ottimizzando in senso logistico ed economico “il fine vita” dei materiali che, esaurita la loro funzione all’interno del ciclo di produzione aziendale, si trasformano in rifiuto e come tale generano oneri, impegni e costi in continua crescita.

Compito del Waste Manager è far sì che il rifiuto sia indirizzato verso quelle alternative che fanno sì che lo stesso diventi Risorsa per altre filiere produttive e non più scarto.

Il rifiuto o meglio “la Risorsa” viene quindi indirizzato verso la soluzione migliore sia per il produttore che per l’ambiente. Attraverso l’attività del Waste Manager, agevolatore di processi lungo tutta la filiera dei rifiuti, il produttore ottimizza i costi di gestione, adeguandosi alle normative vigenti e agli obiettivi futuri.

Come diventare Waste Manager

L’Associazione Internazionale dei Waste Manager ha creato, sul territorio nazionale ed internazionale, una rete selezionata di professionisti della materia ambientale.

Assiwama offre ai propri soci diversi corsi di specializzazione ed approfondimento per formare nuovi Manager in grado di gestire ed organizzare le esigenze di ogni forma di impresa, ottimizzando in senso logistico ed economico il “fine vita” dei materiali, con l’ausilio di strumenti digitali altamente innovativi.

Per approfondimenti:

Website www.assiwama.eu/it

Facebook Assiwama

Fonte: AMBIENTE

 

Presentazione della figura del Waste Manager 4.0 e delle prospettive occupazionali offerte dai lavori Green

INFORMAZIONI SULL’EVENTO

Presentazione del Corso di formazione in Waste Manager 4.0 e della nascita dell’Associazione Internazionale dei Waste Manager

Assiwama e Virvelle insieme a Salerno con un seminario informativo gratuito che mostrerà le principali evoluzioni di settore, gli scenari futuri dell’economia circolare e i vantaggi per professionisti e imprese che si formano in tema waste management.

  • Per conoscere la scuola, le prospettive della formazione, gli orari e i costi.
  • Per fare domande sulla figura del Waste Manager e sugli sbocchi lavorativi delle professioni Green.

L’appuntamento è il 24 aprile 2020 dalle ore 17:00 alle 19:00 presso l’Ente di formazione Virvelle – Piazzetta Barracano n. 1 – Salerno.

L’incontro è gratuito.

E’ necessaria la prenotazione da inviare a:

[email protected]

Tel. 0776.301070

Cell. 345.4633685

Inizio del corso: 30 Maggio 2020

 

 

 

L’associazione internazionale dei Waste Manager protagonista a Milano in uno dei panel inseriti nel IABW2019 – Italia Africa Business Week: costruire il business 4.0

L’imprenditore cassinate Dino Junior Di Cicco presto potrebbe portare i suoi progetti in alcune aree africane, tra queste il Burkina Faso

“Le potenziali future smart cities africane hanno l’esigenza di sistemi di raccolta più intelligenti ed efficienti e di sistemi di smaltimento a basso impatto ambientale e ampia capacità di riciclo” (altro…)

 

Il Waste Manager è la figura professionale del XXI secolo

Attualmente in Europa si producono rifiuti per persona pari a 6 tonnellate annue. Trasformare i rifiuti in risorsa è la chiave per promuovere un’economia circolare.

Gli obiettivi fissati dall’Unione Europea puntano all’ottimizzazione della gestione dei rifiuti, invogliando al riutilizzo e stimolando l’innovazione, al fine di limitare lo smaltimento dei rifiuti in discarica in favore di comportamenti virtuosi e di best practices.

L’approccio dell’Unione Europea si basa sulla “gerarchia dei rifiuti” che fa riferimento alle cosiddette “3 R” classificabili in: riduzione, riutilizzo e riciclaggio.

Pietra angolare delle strategie per la minimizzazione dei rifiuti è il principio di “gerarchia dei rifiuti” che nasce con l’obiettivo di ottenere i massimi benefici dai prodotti e generare la quantità minima di rifiuti finali.

Il crescente interesse verso la corretta gestione dei rifiuti nasce dalla consapevolezza che la crescita e lo sviluppo economico globale non possono più essere sostenuti con gli attuali modelli di produzione e consumo. Globalmente, l’umanità estrae più risorse per produrre beni di quanto il pianeta possa ricostruire.

Efficienza delle risorse – massimizzazione del riutilizzo e del riciclo –  equivalgono a riduzione dell’impatto ambientale di produzione e consumo dei beni, fino all’ utilizzo finale e smaltimento.

Ma qual è l’attività che svolge il Waste Manager?

Il Waste Manager è un professionista in grado di classificare e caratterizzare le varie tipologie di rifiuto prodotte, al fine di proporre le migliori alternative nell’ottica del riciclo, del riutilizzo o dello smaltimento degli stessi. Opera prevalentemente nell’ambito delle PMI con i compiti di analisi, monitoraggio e ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti.

Il rifiuto o lo scarto viene così indirizzato verso la soluzione migliore sia per il produttore che per l’ambiente, in modo tale da non essere più considerato come un costo, ma come una risorsa.

Attraverso l’attività posta in essere dal Waste Manager, che si propone come agevolatore di processi lungo tutta la filiera dei rifiuti, il produttore ottimizza i costi di gestione degli scarti minimizzando l’esborso in termini economici.

E le opportunità lavorative?

Secondo le stime, l’adozione di un modello economico circolare fondato su riutilizzo e riciclo è in grado di creare circa 6 milioni di posti di lavoro. I dati indicano, infatti, una crescita esponenziale del settore a favore di un’economia sostenibile.

Sviluppare competenze nel settore della gestione dei rifiuti offrirà, nel prossimo futuro, nuove opportunità occupazionali.

Il Waste Manager è una figura professionale che si sta insediando prevalentemente nel panorama aziendale delle PMI e vede tra i propri compiti principali l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti. Negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente attenzione circa la sua attività, di pari passo con l’evoluzione dei processi del riciclo e del recupero. Assume dunque un ruolo chiave nel sistema di gestione dei rifiuti e degli scarti aziendali, semplificando l’insieme delle procedure e metodologie volte a gestire l’intero processo di smaltimento, recupero e riciclo degli stessi, abbattendo i costi aziendali di gestione adeguandosi alle normative vigenti e agli obiettivi futuri.

Lo scenario internazionale

Dal 2005 la Commissione Europea ha avviato il processo di riforma della disciplina sui rifiuti all’interno di una normativa quadro vincolante per i propri membri, volta a garantire il raggiungimento degli obiettivi in materia di clima ed energia.

Nel 2007 sono stati fissati gli obiettivi principali da raggiungere per il 2020: taglio del 20% delle emissioni di gas serra; 20% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili; miglioramento del 20% dell’efficienza energetica. Questi obiettivi sono stati recepiti nelle legislazioni nazionali del 2009 all’interno di programmi relativi alla crescita e sviluppo economico attraverso programmi di finanziamenti per la ricerca e l’innovazione.

Il quadro per il clima e l’energia del 2030, adottato dall’UE nel 2014, prevede una normativa più stringente sui punti già delineati precedentemente.  Secondo le previsioni gli investimenti annui previsti per rinnovare il sistema energetico  ammonteranno a 38 miliardi di euro, creando nuove opportunità di crescita e posti di lavoro.

Nel Novembre di quest’anno infine, la Commissione Europea ha iniziato i lavori per definire una strategia verso le “emissioni zero” entro il 2050, abbandonando l’uso di combustibili fossili a favore di fonti di energia a basso o zero emissione di Co2.

Al centro di questa strategia e quindi nelle mani del waste manager vi è l’ottimizzazione degli asset per la gestione dei rifiuti, indicata in specifiche direttive, già recepite dalla legislazione italiana.

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