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RIFIUTI: nasce “Ass.i.wa.ma.”, la prima Associazione Internazionale dei Waste Manager, esperti nella gestione dei rifiuti speciali

Lo annuncia il neo-Presidente Dino Jr Di Cicco: “Attraverso l’Associazione, che si prefigge di diventare punto di riferimento per professionisti in ambito Rifiuti e per imprese od Enti interessati a nuovi modelli di Economia Circolare, il Waste Manager assume il compito di sostenere le imprese affinchè i loro rifiuti diventino RISORSE e non sprechi.”

L’Associazione di Promozione Sociale “Ass.i.wa.ma”, costituita da un gruppo di manager esperti nella gestione e consulenza in ambito rifiuti, ha lo scopo di far istituzionalizzare la professione di “Waste Manager”, professionista a supporto di aziende od enti per la corretta gestione dei rifiuti speciali.

L’ Associazione nasce dalla condivisione di esperienze e competenze con il fine di migliorare il sistema di gestione dei rifiuti, semplificando gli oneri aziendali e supportando le imprese nella sana e corretta gestione dei loro scarti.

Guida l’Associazione un dinamico team di professionisti, che vede come Presidente il waste manager Dino junior Di Cicco e Vice-Presidente l’ing. Aldo Giovenchi, esperto in gestione e valorizzazione di discariche. Tra i membri del  Direttivo vi è inoltre il responsabile tecnico ing. Marco Sanna, specialista in progettazione e direzione tecnica di impianti ed il dott. Pietro Zullo, esperto in gestione e recupero delle risorse ambientali.

L’Associazione si prefigge di creare un modello unico di omologa del rifiuto attraverso sistemi digitali innovativi, con lo scopo di semplificare i processi comunicativi che coinvolgono l’intera filiera del rifiuto.

Il neo-Presidente dichiara: Il tessuto imprenditoriale italiano è pieno di piccole e medie imprese che ad oggi mancano delle conoscenze idonee alla corretta gestione degli scarti. Non hanno il personale o le strutture adeguate per far sì che i loro rifiuti diventino una risorsa, allo stato attuale rappresentano solamente un esborso di denaro per l’impresa stessa. 

Bisogna cambiare ottica sul tema dei rifiuti, non solo da un punto di vista sociale ma anche economico, in modo da creare le basi per quell’economia circolare che ci proietta in un futuro sostenibile.”

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