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La figura del Waste Manager – Lo scenario europeo e l’aumento dei green jobs

 

Il Waste Manager è la figura professionale del XXI secolo

Attualmente in Europa si producono rifiuti per persona pari a 6 tonnellate annue. Trasformare i rifiuti in risorsa è la chiave per promuovere un’economia circolare.

Gli obiettivi fissati dall’Unione Europea puntano all’ottimizzazione della gestione dei rifiuti, invogliando al riutilizzo e stimolando l’innovazione, al fine di limitare lo smaltimento dei rifiuti in discarica in favore di comportamenti virtuosi e di best practices.

L’approccio dell’Unione Europea si basa sulla “gerarchia dei rifiuti” che fa riferimento alle cosiddette “3 R” classificabili in: riduzione, riutilizzo e riciclaggio.

Pietra angolare delle strategie per la minimizzazione dei rifiuti è il principio di “gerarchia dei rifiuti” che nasce con l’obiettivo di ottenere i massimi benefici dai prodotti e generare la quantità minima di rifiuti finali.

Il crescente interesse verso la corretta gestione dei rifiuti nasce dalla consapevolezza che la crescita e lo sviluppo economico globale non possono più essere sostenuti con gli attuali modelli di produzione e consumo. Globalmente, l’umanità estrae più risorse per produrre beni di quanto il pianeta possa ricostruire.

Efficienza delle risorse – massimizzazione del riutilizzo e del riciclo –  equivalgono a riduzione dell’impatto ambientale di produzione e consumo dei beni, fino all’ utilizzo finale e smaltimento.

Ma qual è l’attività che svolge il Waste Manager?

Il Waste Manager è un professionista in grado di classificare e caratterizzare le varie tipologie di rifiuto prodotte, al fine di proporre le migliori alternative nell’ottica del riciclo, del riutilizzo o dello smaltimento degli stessi. Opera prevalentemente nell’ambito delle PMI con i compiti di analisi, monitoraggio e ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti.

Il rifiuto o lo scarto viene così indirizzato verso la soluzione migliore sia per il produttore che per l’ambiente, in modo tale da non essere più considerato come un costo, ma come una risorsa.

Attraverso l’attività posta in essere dal Waste Manager, che si propone come agevolatore di processi lungo tutta la filiera dei rifiuti, il produttore ottimizza i costi di gestione degli scarti minimizzando l’esborso in termini economici.

E le opportunità lavorative?

Secondo le stime, l’adozione di un modello economico circolare fondato su riutilizzo e riciclo è in grado di creare circa 6 milioni di posti di lavoro. I dati indicano, infatti, una crescita esponenziale del settore a favore di un’economia sostenibile.

Sviluppare competenze nel settore della gestione dei rifiuti offrirà, nel prossimo futuro, nuove opportunità occupazionali.

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