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Le nuove frontiere della “digitalizzazione dei rifiuti”

Secondo uno studio condotto dalla “Frost & Sillivan”, l’impatto della Digital Transformation nel mondo dei rifiuti e del riciclo registrerà ricavi per oltre 3.6 Miliardi entro il 2020.

Adottare tecnologie innovative e soluzioni digitali per i modelli di business sta creando nuove opportunità di sviluppo nel settore globale della gestione intelligente dei rifiuti. Sistemi intelligenti, connettivitàe cloud computing dovranno avere la priorità rispetto ai vecchi modelli.

Il Ministro Costa nelle ultime interviste ha manifestato l’intenzione di abolire definitivamente il sistema Sistri, snellendo così i processi burocratici, a favore della promozione di processi digitali. Nuove tecniche “smart” prenderanno il posto di quelle attuali al fine di aiutare gli stakeholders coinvolti, che ruotano attorno al mondo del “waste”.

Con l’avvento della Digital Transformation, oltre ai benefici tecnici e di monitoraggio del rifiuto, si potranno sviluppare anche nuovi modelli di comunicazione tra produttore, trasportatore, laboratori ed impianti. Le aziende dovranno dotarsi di sistemi quali IoT o Big Data per poter essere sempre più efficaci (fast) sul mercato, potendo così accaparrarsi nuove fette di mercato. Le Partnership con società Digitali diventeranno sempre più fondamentali, soprattutto per sviluppare e innovare i modelli di Business a basso costo e personalizzare le richieste dei clienti, grazie a modelli dinamici di digitalizzazione.

Fino ad oggi la raccolta dei rifiuti si è dimostrata del tutto inefficiente  rispetto alle sue potenzialità.  Con la NUOVA ERA DIGITALE si potrà puntare ad una adeguata gestione integrata ed interattiva per lo smaltimento dei rifiuti. La nuova sfida da affrontare è la DIGITALIZZAZIONE.

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