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Punto di riferimento per i professionisti che operano in ambito  rifiuti e per imprese ed Enti interessati ai nuovi modelli di Economia Circolare, l’Associazione di Promozione Sociale Ass.I.Wa.Ma. è costituita da un
gruppo di Waste Manager, esperti nella gestione e consulenza in ambito rifiuti a supporto di aziende ed enti.

 

Leggi l’articolo completo: PAG. 15 INCHIESTA 22.02.2019

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SARDINIA 2019: “call for abstracts” aperto fino al 15 Febbraio

La diciassettesima edizione del Sardinia – Simposio Internazionale sulla Gestione dei Rifiuti e sulle Discariche si terrà nella tradizionale cornice del Forte Village Resort, a Santa Margherita di Pula (Cagliari) dal 30 settembre al 4 ottobre 2019.

In linea con la tradizione, il convegno, organizzato dall’IWWG – International Waste Working Group, si focalizzerà sui vantaggi della scienza e della tecnologia nel campo del Waste Management, presentando concreti casi di studio, discutendo i principali temi di controversia e condividendo esperienze tra paesi diversi.

La conferenza includerà sessioni orali e workshop specializzati, eventi paralleli, business-to-business meeting, forum di discussione, un’area dedicata ai poster e un ampio spazio di esposizione commerciale per le aziende operanti nel settore del Waste Management.

CALL FOR ABSTRACTS

Gli abstract devono essere sottomessi entro il 15 Febbraio 2019, seguendo le dettagliate istruzioni presenti al seguente link:

www.sardiniasymposium.it/it/call-for-abstracts

Gli abstract devono descrivere in maniera chiara il contenuto del lavoro che si intende presentare durante il Simposio (casi di studio dettagliati, risultati preliminari, ricerche non presentate in precedenza, analisi della letteratura inerente all’argomento, iniziative amministrative e regolamentazione). Durante il processo di invio online è possibile esprimere la propria preferenza per presentazioni orali o poster; saranno inoltre prese in considerazione eventuali proposte di workshop.

TEMI

Politiche e strategie di gestione dei rifiuti • Aggiornamenti nella legislazione • Partecipazione pubblica • Strumenti di supporto alle decisioni • Caratterizzazione dei rifiuti per la definizione delle modalità di gestione • Nuovi concetti per la raccolta dei rifiuti • Minimizzazione dei rifiuti e riciclaggio • Trattamento biologico • Trattamenti termici e tecnologie avanzate di conversione • Pretrattamento meccanico-biologico prima del conferimento in discarica • Discarica controllata • Gestione integrata delle acque reflue e dei rifiuti solidi • Gestione dei rifiuti e cambiamenti climatici • Gestione dei rifiuti nei paesi in via di sviluppo • Nuovi temi: Scienze Forensi nel settore ambientale • Waste Architecture • Rifiuti e Salute

CALL FOR COMPANIES

Il Comitato di Programma promuove, inoltre, l’invio di abstract per organizzare una serie di sessioni dedicate principalmente alle aziende, con lo scopo di creare un collegamento tra la ricerca scientifica e la tecnologia applicata al fine di lavorare congiuntamente a soluzioni innovative nella risoluzione delle problematiche più ricorrenti nel campo della gestione dei rifiuti.

Il simposio costituisce per le aziende del settore un’imperdibile occasione per valutare sperimentazioni all’avanguardia e al contempo promuovere i propri prodotti e servizi in un contesto internazionale di prestigio.

Maggiori informazioni: https://www.sardiniasymposium.it/it/call-for-companies

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

EUROWASTE Srl / via Beato Pellegrino, 23 / 35137 Padova (IT)

t +39 049 8726986 / [email protected] / www.sardiniasymposium.it

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Il Waste Manager è la figura professionale del XXI secolo

Attualmente in Europa si producono rifiuti per persona pari a 6 tonnellate annue. Trasformare i rifiuti in risorsa è la chiave per promuovere un’economia circolare.

Gli obiettivi fissati dall’Unione Europea puntano all’ottimizzazione della gestione dei rifiuti, invogliando al riutilizzo e stimolando l’innovazione, al fine di limitare lo smaltimento dei rifiuti in discarica in favore di comportamenti virtuosi e di best practices.

L’approccio dell’Unione Europea si basa sulla “gerarchia dei rifiuti” che fa riferimento alle cosiddette “3 R” classificabili in: riduzione, riutilizzo e riciclaggio.

Pietra angolare delle strategie per la minimizzazione dei rifiuti è il principio di “gerarchia dei rifiuti” che nasce con l’obiettivo di ottenere i massimi benefici dai prodotti e generare la quantità minima di rifiuti finali.

Il crescente interesse verso la corretta gestione dei rifiuti nasce dalla consapevolezza che la crescita e lo sviluppo economico globale non possono più essere sostenuti con gli attuali modelli di produzione e consumo. Globalmente, l’umanità estrae più risorse per produrre beni di quanto il pianeta possa ricostruire.

Efficienza delle risorse – massimizzazione del riutilizzo e del riciclo –  equivalgono a riduzione dell’impatto ambientale di produzione e consumo dei beni, fino all’ utilizzo finale e smaltimento.

Ma qual è l’attività che svolge il Waste Manager?

Il Waste Manager è un professionista in grado di classificare e caratterizzare le varie tipologie di rifiuto prodotte, al fine di proporre le migliori alternative nell’ottica del riciclo, del riutilizzo o dello smaltimento degli stessi. Opera prevalentemente nell’ambito delle PMI con i compiti di analisi, monitoraggio e ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti.

Il rifiuto o lo scarto viene così indirizzato verso la soluzione migliore sia per il produttore che per l’ambiente, in modo tale da non essere più considerato come un costo, ma come una risorsa.

Attraverso l’attività posta in essere dal Waste Manager, che si propone come agevolatore di processi lungo tutta la filiera dei rifiuti, il produttore ottimizza i costi di gestione degli scarti minimizzando l’esborso in termini economici.

E le opportunità lavorative?

Secondo le stime, l’adozione di un modello economico circolare fondato su riutilizzo e riciclo è in grado di creare circa 6 milioni di posti di lavoro. I dati indicano, infatti, una crescita esponenziale del settore a favore di un’economia sostenibile.

Sviluppare competenze nel settore della gestione dei rifiuti offrirà, nel prossimo futuro, nuove opportunità occupazionali.

Il Waste Manager è una figura professionale che si sta insediando prevalentemente nel panorama aziendale delle PMI e vede tra i propri compiti principali l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti. Negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente attenzione circa la sua attività, di pari passo con l’evoluzione dei processi del riciclo e del recupero. Assume dunque un ruolo chiave nel sistema di gestione dei rifiuti e degli scarti aziendali, semplificando l’insieme delle procedure e metodologie volte a gestire l’intero processo di smaltimento, recupero e riciclo degli stessi, abbattendo i costi aziendali di gestione adeguandosi alle normative vigenti e agli obiettivi futuri.

Lo scenario internazionale

Dal 2005 la Commissione Europea ha avviato il processo di riforma della disciplina sui rifiuti all’interno di una normativa quadro vincolante per i propri membri, volta a garantire il raggiungimento degli obiettivi in materia di clima ed energia.

Nel 2007 sono stati fissati gli obiettivi principali da raggiungere per il 2020: taglio del 20% delle emissioni di gas serra; 20% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili; miglioramento del 20% dell’efficienza energetica. Questi obiettivi sono stati recepiti nelle legislazioni nazionali del 2009 all’interno di programmi relativi alla crescita e sviluppo economico attraverso programmi di finanziamenti per la ricerca e l’innovazione.

Il quadro per il clima e l’energia del 2030, adottato dall’UE nel 2014, prevede una normativa più stringente sui punti già delineati precedentemente.  Secondo le previsioni gli investimenti annui previsti per rinnovare il sistema energetico  ammonteranno a 38 miliardi di euro, creando nuove opportunità di crescita e posti di lavoro.

Nel Novembre di quest’anno infine, la Commissione Europea ha iniziato i lavori per definire una strategia verso le “emissioni zero” entro il 2050, abbandonando l’uso di combustibili fossili a favore di fonti di energia a basso o zero emissione di Co2.

Al centro di questa strategia e quindi nelle mani del waste manager vi è l’ottimizzazione degli asset per la gestione dei rifiuti, indicata in specifiche direttive, già recepite dalla legislazione italiana.

Lo annuncia il neo-Presidente Dino Jr Di Cicco: “Attraverso l’Associazione, che si prefigge di diventare punto di riferimento per professionisti in ambito Rifiuti e per imprese od Enti interessati a nuovi modelli di Economia Circolare, il Waste Manager assume il compito di sostenere le imprese affinchè i loro rifiuti diventino RISORSE e non sprechi.”

L’Associazione di Promozione Sociale “Ass.i.wa.ma”, costituita da un gruppo di manager esperti nella gestione e consulenza in ambito rifiuti, ha lo scopo di far istituzionalizzare la professione di “Waste Manager”, professionista a supporto di aziende od enti per la corretta gestione dei rifiuti speciali.

L’ Associazione nasce dalla condivisione di esperienze e competenze con il fine di migliorare il sistema di gestione dei rifiuti, semplificando gli oneri aziendali e supportando le imprese nella sana e corretta gestione dei loro scarti.

Guida l’Associazione un dinamico team di professionisti, che vede come Presidente il waste manager Dino junior Di Cicco e Vice-Presidente l’ing. Aldo Giovenchi, esperto in gestione e valorizzazione di discariche. Tra i membri del  Direttivo vi è inoltre il responsabile tecnico ing. Marco Sanna, specialista in progettazione e direzione tecnica di impianti ed il dott. Pietro Zullo, esperto in gestione e recupero delle risorse ambientali.

L’Associazione si prefigge di creare un modello unico di omologa del rifiuto attraverso sistemi digitali innovativi, con lo scopo di semplificare i processi comunicativi che coinvolgono l’intera filiera del rifiuto.

Il neo-Presidente dichiara: Il tessuto imprenditoriale italiano è pieno di piccole e medie imprese che ad oggi mancano delle conoscenze idonee alla corretta gestione degli scarti. Non hanno il personale o le strutture adeguate per far sì che i loro rifiuti diventino una risorsa, allo stato attuale rappresentano solamente un esborso di denaro per l’impresa stessa. 

Bisogna cambiare ottica sul tema dei rifiuti, non solo da un punto di vista sociale ma anche economico, in modo da creare le basi per quell’economia circolare che ci proietta in un futuro sostenibile.”

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Ogni impresa dovrebbe imparare ad omologare correttamente i propri rifiuti, in primis per salvaguardare l’ambiente ma anche per gestire al meglio i propri scarti, ponendo in essere condotte che minimizzino l’impatto negativo  ambientale.

CLASSIFICARE, CARATTERIZZARE ed OMOLOGARE sono i 3 pilastri fondamentali per il corretto recupero e/o smaltimento dei rifiuti speciali.

La giusta attribuzione del codice CER aiuta le imprese nel corretto smaltimento degli scarti e quindi ad ottimizzare i costi, tutelando l’ambiente! Omologare un rifiuto richiede specifiche competenze tecniche e scientifiche. A tal proposito, molti impianti richiedono al conferitore ed al produttore dei rifiuti non solo il formulario di identificazione idoneo all’accompagnamento degli stessi al destino finale, ma anche una scheda di caratterizzazione al fine valutare economicamente gli scarti.  Il processo di classificazione, caratterizzazione ed omologazione, se eseguito correttamente, permette davvero di giungere ad un Economia circolare, dove il rifiuto diventa risorsa.

 

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Secondo uno studio condotto dalla “Frost & Sillivan”, l’impatto della Digital Transformation nel mondo dei rifiuti e del riciclo registrerà ricavi per oltre 3.6 Miliardi entro il 2020.

Adottare tecnologie innovative e soluzioni digitali per i modelli di business sta creando nuove opportunità di sviluppo nel settore globale della gestione intelligente dei rifiuti. Sistemi intelligenti, connettivitàe cloud computing dovranno avere la priorità rispetto ai vecchi modelli.

Il Ministro Costa nelle ultime interviste ha manifestato l’intenzione di abolire definitivamente il sistema Sistri, snellendo così i processi burocratici, a favore della promozione di processi digitali. Nuove tecniche “smart” prenderanno il posto di quelle attuali al fine di aiutare gli stakeholders coinvolti, che ruotano attorno al mondo del “waste”.

Con l’avvento della Digital Transformation, oltre ai benefici tecnici e di monitoraggio del rifiuto, si potranno sviluppare anche nuovi modelli di comunicazione tra produttore, trasportatore, laboratori ed impianti. Le aziende dovranno dotarsi di sistemi quali IoT o Big Data per poter essere sempre più efficaci (fast) sul mercato, potendo così accaparrarsi nuove fette di mercato. Le Partnership con società Digitali diventeranno sempre più fondamentali, soprattutto per sviluppare e innovare i modelli di Business a basso costo e personalizzare le richieste dei clienti, grazie a modelli dinamici di digitalizzazione.

Fino ad oggi la raccolta dei rifiuti si è dimostrata del tutto inefficiente  rispetto alle sue potenzialità.  Con la NUOVA ERA DIGITALE si potrà puntare ad una adeguata gestione integrata ed interattiva per lo smaltimento dei rifiuti. La nuova sfida da affrontare è la DIGITALIZZAZIONE.

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