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Sicilia, Puglia e Calabria godranno di risorse finanziare più consistenti, seguite da Sardegna, Abruzzo e Basilicata

Lo annuncia il Ministero dell’Ambiente in una nota pubblicata sul proprio sito web. 

I 385 milioni di euro sono stati ripartiti secondo coefficienti di assegnazione regionale utilizzati per le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione. Alla Regione Sicilia sono stati assegnati i finanziamenti più consistenti: 107 milioni di euro, seguita dalla Puglia, con 74 milioni di euro e dalla Calabria, con 43 milioni di euro. 

La rimozione dell’amianto riguarderà scuole ed ospedali. Lo prevede il “Piano di bonifica da amianto”, previsto nel secondo Addendum al Piano operativo “Ambiente” approvato dal Cipe nel 2016 e adottato adesso con un provvedimento dalla Direzione generale competente del ministero dell’Ambiente. 

Il Ministero sottolinea che gli interventi dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 ed individua soggetti beneficiari e modalità di trasferimento. 

“Con questi fondi per la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici – afferma il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – daremo priorità al risanamento delle scuole e degli ospedali italiani. Confido nella collaborazione con le Regioni e le Province autonome per dare avvio subito ai progetti più urgenti. È fondamentale accelerare la messa in sicurezza del Paese perché i soldi ci sono e vanno spesi. I cittadini hanno atteso abbastanza”. 

Il Ministero garantirà adeguate informazioni per l’attuazione degli interventi, in particolare sulle modalità per la corretta gestione, verifica e rendicontazione delle spese. 

Convegno Progetto O.R.M.A.

Giovedì 5 dicembre 2019  14:00 – 18:00

Reporting non finanziario delle PMI e finanza verde per clima ed economia circolare.

La direttiva UE 95/2014 ed il conseguente recepimento italiano del D.Lgs.254/2016 hanno previsto per le aziende di grandi dimensioni la produzione obbligatoria di “bilanci integrati”, con produzione di dati ambientali ed energetici idonei a favorire processi interni di controllo di gestione, comunicazioni agli stakeholders. E questo a partire dai dati energetici, in quanto idonei a gestire da un lato l’attuale emergenza climatica, dall’altro la transizione energetica in essere, con le opportunità ed i rischi correlati, come previsto dagli obiettivi della politica UE al 2030. 

AICQ  (Associazione Italiana Cultura Qualità) ritiene che l’argomento dei “bilanci integrati” debba iniziare ad essere approfondito e trattato, almeno in modo semplificato, anche dalle PMI “evolute”, proattive sui temi ambientali ed energetici, che comprendono l’importanza di questo strumento per il miglioramento proprio e dell’ambiente, e comunque in probabile anticipo rispetto alla naturale evoluzione legislativa che, nel tempo, potrebbe estendere quanto già ora obbligo cogente per le aziende di grandi dimensioni. 

Il progetto O.R.M.A. (Organizzazioni Registrate per il Miglioramento Ambientale), patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna e promosso da AICQ, vuole istituire un albo/registro di PMI, idoneo a rilasciare ai partecipanti attestazioni spendibili presso i propri stakeholders in merito ai percorsi di gestione e miglioramento ambientale avviati. In questo albo/registro, si vogliono inserire imprese ed organizzazioni che avviano percorsi di rendicontazione ambientale semplificata di natura volontaria, nell’ambito dei propri bilanci, in modo coerente con i percorsi in essere verso i “bilanci integrati”, con raccolta di dati ambientali ed energetici idonei ad avviare percorsi di misurazione, gestione, rendicontazione e quindi miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, in particolare energetiche e in ambito economia circolare, con compilazione di una scheda di autovalutazione su piattaforma informatica.

Conferenza a partecipazione gratuita fino al raggiungimento capienza massima della sala.

Maggiori informazioni sono disponibili a questo link.

L’associazione internazionale dei Waste Manager protagonista a Milano in uno dei panel inseriti nel IABW2019 – Italia Africa Business Week: costruire il business 4.0

L’imprenditore cassinate Dino Junior Di Cicco presto potrebbe portare i suoi progetti in alcune aree africane, tra queste il Burkina Faso

“Le potenziali future smart cities africane hanno l’esigenza di sistemi di raccolta più intelligenti ed efficienti e di sistemi di smaltimento a basso impatto ambientale e ampia capacità di riciclo” (altro…)

L’Associazione Internazionale dei Waste Manager Ass.I.Wa.Ma., in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Cassino Adventure, con media partner il nostro AMBIENTE Educazione e Tutela, hanno animato sabato 28 settembre il “Free Plastic Day River”, un’iniziativa pensata per liberare i fiumi dalla plastica ed informare i partecipanti sulle best practices inerenti la raccolta, il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti. L’attività dei volontari si è svolta lungo le sponde del fiume Gari nella Villa Comunale di Cassino.

«Ognuno di noi è responsabile nelle proprie azioni quotidiane del futuro di questo mondo – ha commentato il sindaco di cassino, Enzo Salera -. È finita proprio in questi giorni l’Assemblea dell’ONU che ha messo al centro dell’agenda delle azioni degli Stati mondiali, una forte riduzione dell’inquinamento nei prossimi anni. Il rischio che stiamo vivendo è altissimo, ma ancora non ce stiamo davvero rendendo conto. E nel nostro piccolo dobbiamo fare di tutto per migliorare il mondo in cui viviamo».
All’interno del laghetto della villa comunale di Cassino, l’associazione Cassino Adventure, formata anche da soggetti abilitati dagli Enti preposti alla guida fluviale ed al salvataggio, attraverso il proprio supporto tecnico, l’equipaggiamento ed il personale specializzato all’esercizio delle attività fluviali coadiuverà Ass.I.Wa.Ma. nelle attività di raccolta dei rifiuti.
«Invito tutti i cittadini e i volontari della nostra città a partecipare a queste iniziative – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Cassino Emiliano Venturi – munendosi di un vestiario adeguato per grandi giornate di impegno civile e di amore per la propria città». (altro…)

ONUITALIA.com: Ambiente: incontro Unido-ASS.I.Wa.Ma-aziende italiane per gestione sostenibile rifiuti

 

 

ARTICOLO DA: Onuitalia.com | https://www.onuitalia.com/2019/03/29/rifiuti/

ROMA, 29 MARZO – L’UNIDO ITPO Italy ha organizzato una tavola rotonda con l’International Association of Waste Manager (ASS.I.Wa.Ma) e diverse aziende italiane operanti nel settore dei rifiuti, energetico e idrico, che hanno presentato i rispettivi progetti.paesi Mena

L’incontro è stato organizzato nell’ambito del progetto di UNIDO ITPO Italy per i Paesi MENA (Medio Oriente e Nordafrica)  “Fostering international partnerships between companies from MENA countries and Italian stakeholders operating in energy and sustainable development”, finanziato dal Ministero Italiano dell’Ambiente.
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di presentare le loro idee innovative relative al settore dei rifiuti, dell’economia circolare e quello del riciclo. Dal progetto dei pannelli solari portatili generatori di acqua, a quello relativo al riciclo dei rifiuti urbani, tutti i programmi presentati durante durante l’incontro mirano ad una gestione efficace e sostenibile dei rifiuti.

Secondo gli organizzatori la tavola rotonda si è rivelata determinante per identificare obiettivi comuni e per gettare le basi di una una futura cooperazione con le imprese italiane nelle prossime attività che UNIDO ITPO Italy implementerà nel settore dei riciclo.

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Punto di riferimento per i professionisti che operano in ambito  rifiuti e per imprese ed Enti interessati ai nuovi modelli di Economia Circolare, l’Associazione di Promozione Sociale Ass.I.Wa.Ma. è costituita da un
gruppo di Waste Manager, esperti nella gestione e consulenza in ambito rifiuti a supporto di aziende ed enti.

 

Leggi l’articolo completo: PAG. 15 INCHIESTA 22.02.2019

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SARDINIA 2019: “call for abstracts” aperto fino al 15 Febbraio

La diciassettesima edizione del Sardinia – Simposio Internazionale sulla Gestione dei Rifiuti e sulle Discariche si terrà nella tradizionale cornice del Forte Village Resort, a Santa Margherita di Pula (Cagliari) dal 30 settembre al 4 ottobre 2019.

In linea con la tradizione, il convegno, organizzato dall’IWWG – International Waste Working Group, si focalizzerà sui vantaggi della scienza e della tecnologia nel campo del Waste Management, presentando concreti casi di studio, discutendo i principali temi di controversia e condividendo esperienze tra paesi diversi.

La conferenza includerà sessioni orali e workshop specializzati, eventi paralleli, business-to-business meeting, forum di discussione, un’area dedicata ai poster e un ampio spazio di esposizione commerciale per le aziende operanti nel settore del Waste Management.

CALL FOR ABSTRACTS

Gli abstract devono essere sottomessi entro il 15 Febbraio 2019, seguendo le dettagliate istruzioni presenti al seguente link:

www.sardiniasymposium.it/it/call-for-abstracts

Gli abstract devono descrivere in maniera chiara il contenuto del lavoro che si intende presentare durante il Simposio (casi di studio dettagliati, risultati preliminari, ricerche non presentate in precedenza, analisi della letteratura inerente all’argomento, iniziative amministrative e regolamentazione). Durante il processo di invio online è possibile esprimere la propria preferenza per presentazioni orali o poster; saranno inoltre prese in considerazione eventuali proposte di workshop.

TEMI

Politiche e strategie di gestione dei rifiuti • Aggiornamenti nella legislazione • Partecipazione pubblica • Strumenti di supporto alle decisioni • Caratterizzazione dei rifiuti per la definizione delle modalità di gestione • Nuovi concetti per la raccolta dei rifiuti • Minimizzazione dei rifiuti e riciclaggio • Trattamento biologico • Trattamenti termici e tecnologie avanzate di conversione • Pretrattamento meccanico-biologico prima del conferimento in discarica • Discarica controllata • Gestione integrata delle acque reflue e dei rifiuti solidi • Gestione dei rifiuti e cambiamenti climatici • Gestione dei rifiuti nei paesi in via di sviluppo • Nuovi temi: Scienze Forensi nel settore ambientale • Waste Architecture • Rifiuti e Salute

CALL FOR COMPANIES

Il Comitato di Programma promuove, inoltre, l’invio di abstract per organizzare una serie di sessioni dedicate principalmente alle aziende, con lo scopo di creare un collegamento tra la ricerca scientifica e la tecnologia applicata al fine di lavorare congiuntamente a soluzioni innovative nella risoluzione delle problematiche più ricorrenti nel campo della gestione dei rifiuti.

Il simposio costituisce per le aziende del settore un’imperdibile occasione per valutare sperimentazioni all’avanguardia e al contempo promuovere i propri prodotti e servizi in un contesto internazionale di prestigio.

Maggiori informazioni: https://www.sardiniasymposium.it/it/call-for-companies

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

EUROWASTE Srl / via Beato Pellegrino, 23 / 35137 Padova (IT)

t +39 049 8726986 / [email protected] / www.sardiniasymposium.it

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Il Waste Manager è la figura professionale del XXI secolo

Attualmente in Europa si producono rifiuti per persona pari a 6 tonnellate annue. Trasformare i rifiuti in risorsa è la chiave per promuovere un’economia circolare.

Gli obiettivi fissati dall’Unione Europea puntano all’ottimizzazione della gestione dei rifiuti, invogliando al riutilizzo e stimolando l’innovazione, al fine di limitare lo smaltimento dei rifiuti in discarica in favore di comportamenti virtuosi e di best practices.

L’approccio dell’Unione Europea si basa sulla “gerarchia dei rifiuti” che fa riferimento alle cosiddette “3 R” classificabili in: riduzione, riutilizzo e riciclaggio.

Pietra angolare delle strategie per la minimizzazione dei rifiuti è il principio di “gerarchia dei rifiuti” che nasce con l’obiettivo di ottenere i massimi benefici dai prodotti e generare la quantità minima di rifiuti finali.

Il crescente interesse verso la corretta gestione dei rifiuti nasce dalla consapevolezza che la crescita e lo sviluppo economico globale non possono più essere sostenuti con gli attuali modelli di produzione e consumo. Globalmente, l’umanità estrae più risorse per produrre beni di quanto il pianeta possa ricostruire.

Efficienza delle risorse – massimizzazione del riutilizzo e del riciclo –  equivalgono a riduzione dell’impatto ambientale di produzione e consumo dei beni, fino all’ utilizzo finale e smaltimento.

Ma qual è l’attività che svolge il Waste Manager?

Il Waste Manager è un professionista in grado di classificare e caratterizzare le varie tipologie di rifiuto prodotte, al fine di proporre le migliori alternative nell’ottica del riciclo, del riutilizzo o dello smaltimento degli stessi. Opera prevalentemente nell’ambito delle PMI con i compiti di analisi, monitoraggio e ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti.

Il rifiuto o lo scarto viene così indirizzato verso la soluzione migliore sia per il produttore che per l’ambiente, in modo tale da non essere più considerato come un costo, ma come una risorsa.

Attraverso l’attività posta in essere dal Waste Manager, che si propone come agevolatore di processi lungo tutta la filiera dei rifiuti, il produttore ottimizza i costi di gestione degli scarti minimizzando l’esborso in termini economici.

E le opportunità lavorative?

Secondo le stime, l’adozione di un modello economico circolare fondato su riutilizzo e riciclo è in grado di creare circa 6 milioni di posti di lavoro. I dati indicano, infatti, una crescita esponenziale del settore a favore di un’economia sostenibile.

Sviluppare competenze nel settore della gestione dei rifiuti offrirà, nel prossimo futuro, nuove opportunità occupazionali.

Il Waste Manager è una figura professionale che si sta insediando prevalentemente nel panorama aziendale delle PMI e vede tra i propri compiti principali l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti. Negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente attenzione circa la sua attività, di pari passo con l’evoluzione dei processi del riciclo e del recupero. Assume dunque un ruolo chiave nel sistema di gestione dei rifiuti e degli scarti aziendali, semplificando l’insieme delle procedure e metodologie volte a gestire l’intero processo di smaltimento, recupero e riciclo degli stessi, abbattendo i costi aziendali di gestione adeguandosi alle normative vigenti e agli obiettivi futuri.

Lo scenario internazionale

Dal 2005 la Commissione Europea ha avviato il processo di riforma della disciplina sui rifiuti all’interno di una normativa quadro vincolante per i propri membri, volta a garantire il raggiungimento degli obiettivi in materia di clima ed energia.

Nel 2007 sono stati fissati gli obiettivi principali da raggiungere per il 2020: taglio del 20% delle emissioni di gas serra; 20% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili; miglioramento del 20% dell’efficienza energetica. Questi obiettivi sono stati recepiti nelle legislazioni nazionali del 2009 all’interno di programmi relativi alla crescita e sviluppo economico attraverso programmi di finanziamenti per la ricerca e l’innovazione.

Il quadro per il clima e l’energia del 2030, adottato dall’UE nel 2014, prevede una normativa più stringente sui punti già delineati precedentemente.  Secondo le previsioni gli investimenti annui previsti per rinnovare il sistema energetico  ammonteranno a 38 miliardi di euro, creando nuove opportunità di crescita e posti di lavoro.

Nel Novembre di quest’anno infine, la Commissione Europea ha iniziato i lavori per definire una strategia verso le “emissioni zero” entro il 2050, abbandonando l’uso di combustibili fossili a favore di fonti di energia a basso o zero emissione di Co2.

Al centro di questa strategia e quindi nelle mani del waste manager vi è l’ottimizzazione degli asset per la gestione dei rifiuti, indicata in specifiche direttive, già recepite dalla legislazione italiana.

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