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NEWS

Non perderti i webinar organizzati da Assiwama, in partnership con la Virvelle Academy

Prossimi webinar in partenza:

  • LCA ed autorizzazioni – 8 e 9 giugno – 8 ore di formazione
  • Waste compliance – 20 giugno – 4 ore di formazione
  • Waste Manager – 20, 24 e 27 giugno – 12 ore di formazione
  • Project Management Tools – 03 e 04 luglio – 8 ore di formazione
  • Digital Tools e digitalizzazione dei processi – 08 e 10 luglio – 8 ore di formazione

Obiettivo dei webinar

Obiettivo dei webinar è formare nuovi professionisti in grado di gestire ed organizzare le esigenze di ogni forma di impresa, ottimizzando in senso logistico ed economico il “fine vita” dei materiali, con l’ausilio di strumenti digitali altamente innovativi.

Verrà favorito e stimolato il confronto tra docenti esperti di settore ed i partecipanti.

Attestato di partecipazione

Al termine del webinar riceverai l’attestato di partecipazione a cura dell’Associazione Internazionale dei Waste Manager e dell’organismo formativo Virvelle.

Richiedi informazioni

E’ possibile scaricare la brochure informativa al link che segue: https://www.assiwama.eu/it/richiedi-brochure-corso-wm/ o iscriversi al webinar qui: https://www.assiwama.eu/it/modalita-di-iscrizione/

Per maggiori informazioni sul corso in partenza: [email protected] /351.5595339

 

 

 

A partire dal 30 maggio non perderti il webinar Waste Manager 4.0, per svolgere funzioni consulenziali per la gestione dei rifiuti all’interno di aziende o enti pubblici

E’ possibile partecipare al corso completo in virtual classroom o al singolo modulo formativo. Il corso si articolerà in 6 webinar, per una durata complessiva di 48 ore.

 

Chi è il Waste Manager

Il ruolo del Waste Manager emerge nelle esigenze di ogni forma di impresa, sia essa produttiva o fornitrice di servizi, ottimizzando in senso logistico ed economico il “fine vita” dei materiali. Tra i compiti che deve assolvere vi è l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti. Il Waste Manager 4.0 è un semplificatore di processi con solide competenze digitali nella gestione documentale dei rifiuti, al fine di velocizzare la filiera di trasporto, riciclo o smaltimento.

Negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente attenzione circa la sua attività, di pari passo con l’evoluzione dei processi del riciclo e del recupero e con le indicazioni “Green & Circular Economy”.

Assume un ruolo chiave nel sistema di gestione dei rifiuti e degli scarti aziendali, semplificando l’insieme delle procedure e metodologie volte a gestire l’intero processo di smaltimento, recupero e riciclo degli stessi.

I principali sbocchi lavorativi per i professionisti del settore sono le piccole, medie e grandi imprese, aziende energetiche, P.A. o ditte specializzate nella gestione dei rifiuti. 

Dove si forma un Waste Manager? Ass.I.Wa.Ma. – L’Associazione Internazionale dei Waste Manager è una rete selezionata di professionisti della materia ambientale. Spaziando attraverso le competenze di Dottori Ambientalisti, Ingegneri, Innovation Manager, Avvocati ed Economisti formati nella materia specifica, l’Associazione è arrivata a plasmare la figura del Waste Manager 4.0 in linea con i trend nazionali ed internazionali del settore. 

Obiettivo del corso

Obiettivo del webinar è formare nuovi professionisti in grado di gestire ed organizzare le esigenze di ogni forma di impresa, ottimizzando in senso logistico ed economico il “fine vita” dei materiali, con l’ausilio di strumenti digitali altamente innovativi. 

Verrà favorito e stimolato il confronto tra docenti esperti di settore ed i partecipanti. 

Documento di validazione delle competenze

Al termine del corso riceverai l’attestato di partecipazione a cura dell’Associazione Internazionale dei Waste Manager e dell’organismo formativo Virvelle. Inoltre, superando l’esame finale, riceverai il Documento di Validazione delle competenze, a cura di Virvelle, ente titolato a erogare in tutto o in parte il servizio di Certificazione delle Competenze secondo la normativa regionale e nazionale.

Richiedi informazioni

E’ possibile scaricare la brochure informativa al link che segue: https://www.assiwama.eu/it/richiedi-brochure-corso-wm/

Per maggiori informazioni sul corso in partenza: [email protected] /351.5595339

Omologhe Rifiuti, la nuova tecnologia sviluppata in collaborazione con Ass.I.Wa.Ma. per semplificare i processi di classificazione e caratterizzazione dei rifiuti

Lo smaltimento di un rifiuto speciale, pericoloso o non, deve seguire un percorso preciso: dall’analisi del rifiuto all’identificazione del sito di smaltimento.

Omologhe Rifiuti è il primo strumento che digitalizza e facilita la gestione dei rifiuti, trasformando tutte le informazioni in una

vera e propria “carta di identità” digitale del rifiuto. L’iter burocratico e pratico ne risulta così snellito ed ottimizzato. Il software permette di adempiere agli obblighi imposti dall’Unione Europea inerenti la tracciabilità dei rifiuti, individuando i percorsi di riciclo o smaltimento migliori dal punto di vista ecologico ed economico.

Questa tecnologia è stata sviluppata in collaborazione con Assiwama, l’Associazione Internazionale dei Waste Manager presieduta da Dino jr Di Cicco, che ha condotto uno studio incentrato sui più efficaci sistemi di waste digitalization.

Sempre più aziende, grazie all’opera dei Waste Manager – professionisti specializzati nella gestione informatizzata dei flussi dei rifiuti aziendali – si approcciano a questo modello di accettazione dei rifiuti. Omologhe Rifiuti è la nuova tecnologia utilizzata dai Waste Manager per facilitare la gestione documentale dei rifiuti speciali, supportando il produttore nella corretta classificazione e caratterizzazione degli stessi. Si avrà così una visione totale sulla vita del rifiuto, dalla nascita fino al suo riciclo o smaltimento. Il rifiuto di un dato ciclo produttivo, è molto spesso ciò che alimenta o può dare avvio a un’altra filiera di produzione; Omologhe Rifiuti permette di indirizzare il rifiuto primariamente verso il suo riciclo o riutilizzo ed in subordine verso il suo smaltimento in discarica.

Quali vantaggi?

Oltre a benefici in termini economici, si avranno anche benefici sul sistema “impresa” attraverso la riduzione di possibili costi derivanti da sanzioni e danni ambientali. Il nuovo sistema di digitalizzazione permette di colmare quel GAP di comunicazione tra produttore, trasportatore ed impianto, sostituendo i vecchi canali di comunicazione. Inoltre contribuisce a ridurre gli errori di compilazione, attraverso il controllo automatico delle informazioni e dei dati inseriti.

Facilita altresì l’inserimento delle informazioni dei rifiuti grazie alla versatilità dei campi della scheda descrittiva digitale. Con il digitale le soluzioni saranno smart ed accessibili a chiunque.

Il Waste Manager

Il Waste-Manager è una figura professionale specializzata nella gestione informatizzata dei flussi dei rifiuti aziendali, pubblici e privati.

Il ruolo del Waste Manager emerge nelle esigenze di ogni forma di impresa, produttiva o fornitrice di servizi, ottimizzando in senso logistico ed economico “il fine vita” dei materiali che, esaurita la loro funzione all’interno del ciclo di produzione aziendale, si trasformano in rifiuto e come tale generano oneri, impegni e costi in continua crescita.

Compito del Waste Manager è far sì che il rifiuto sia indirizzato verso quelle alternative che fanno sì che lo stesso diventi Risorsa per altre filiere produttive e non più scarto.

Il rifiuto o meglio “la Risorsa” viene quindi indirizzato verso la soluzione migliore sia per il produttore che per l’ambiente. Attraverso l’attività del Waste Manager, agevolatore di processi lungo tutta la filiera dei rifiuti, il produttore ottimizza i costi di gestione, adeguandosi alle normative vigenti e agli obiettivi futuri.

Come diventare Waste Manager

L’Associazione Internazionale dei Waste Manager ha creato, sul territorio nazionale ed internazionale, una rete selezionata di professionisti della materia ambientale.

Assiwama offre ai propri soci diversi corsi di specializzazione ed approfondimento per formare nuovi Manager in grado di gestire ed organizzare le esigenze di ogni forma di impresa, ottimizzando in senso logistico ed economico il “fine vita” dei materiali, con l’ausilio di strumenti digitali altamente innovativi.

Per approfondimenti:

Website www.assiwama.eu/it

Facebook Assiwama

Fonte: AMBIENTE

 

L’11 marzo 2020 la Commissione Europea ha varato il piano d’azione per l’economia circolare, uno dei principali elementi costitutivi del Green Deal europeo.

Il nuovo piano d’azione per l’economia circolare annuncia iniziative lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti mirando alla loro progettazione, promuovendo processi di economia circolare e consumi sostenibili con l’obiettivo di garantire che le risorse utilizzate siano conservate nell’economia dell’UE il più a lungo possibile.

Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, ha dichiarato: “Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, preservare il nostro ambiente naturale e rafforzare la nostra competitività economica, è necessaria un’economia completamente circolare. Oggi, la nostra economia è ancora per lo più lineare, con solo il 12% di materiali e risorse secondari riportati nell’economia. Molti prodotti si rompono troppo facilmente, non possono essere riutilizzati, riparati o riciclati o sono fatti solo per un singolo utilizzo. Esiste un enorme potenziale da sfruttare sia per le imprese che per i consumatori. Con il piano odierno lanciamo azioni per trasformare il modo in cui i prodotti sono realizzati e autorizzare i consumatori a fare scelte sostenibili a proprio vantaggio e per l’ambiente”. (altro…)

Cosa accade in caso di cessazione dell’incarico di Responsabile Tecnico ?

Il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, con delibera n. 1 del 30 gennaio 2020, ha approva la “Disciplina relativa alla cessazione dell’incarico di responsabile tecnico”.

La delibera 1/2020 entra in vigore il 4 maggio 2020 e  definisce le procedure conseguenti al verificarsi della cessazione dell’incarico di responsabile tecnico, nonché per i casi di sopravvenuta perdita da parte del responsabile tecnico del requisito di idoneità.

In questi casi l’impresa può proseguire l’attività oggetto dell’iscrizione per un periodo massimo di 90 giorni consecutivi, durante i quali le funzioni di responsabile tecnico sono esercitate provvisoriamente dal legale rappresentante indicato dall’impresa.

La procedura viene distinta in:

  • cessazione dell’incarico

in tal caso, il responsabile tecnico che cessa l’incarico ne dà comunicazione, oltre che all’ impresa, anche alla Sezione regionale a mezzo di posta elettronica certificata; 

l’impresa è tenuta a dare comunicazione, per via telematica, alla Sezione regionale competente nel termine di 30 giorni consecutivi dal suo verificarsi;

  • sopravvenuta perdita del requisito di aggiornamento dell’idoneità 

la Sezione regionale comunica anticipatamente, a mezzo Pec, la scadenza del requisito di idoneità e dal giorno successivo alla scadenza decorreranno i 90 giorni sopra citati.

Le sanzioni hanno ad oggetto:

  • la sospensione dell’iscrizione nel caso di mancata comunicazione da parte dell’impresa entro i 30 giorni;
  • la cancellazione dell’impresa dall’Albo, per le categorie d’iscrizione interessate, nel caso in cui non venga nominato un nuovo RT decorsi 90 giorni.

 

Presentazione della figura del Waste Manager 4.0 e delle prospettive occupazionali offerte dai lavori Green

INFORMAZIONI SULL’EVENTO

Presentazione del Corso di formazione in Waste Manager 4.0 e della nascita dell’Associazione Internazionale dei Waste Manager

Assiwama e Virvelle insieme a Salerno con un seminario informativo gratuito che mostrerà le principali evoluzioni di settore, gli scenari futuri dell’economia circolare e i vantaggi per professionisti e imprese che si formano in tema waste management.

  • Per conoscere la scuola, le prospettive della formazione, gli orari e i costi.
  • Per fare domande sulla figura del Waste Manager e sugli sbocchi lavorativi delle professioni Green.

L’appuntamento è il 24 aprile 2020 dalle ore 17:00 alle 19:00 presso l’Ente di formazione Virvelle – Piazzetta Barracano n. 1 – Salerno.

L’incontro è gratuito.

E’ necessaria la prenotazione da inviare a:

[email protected]

Tel. 0776.301070

Cell. 345.4633685

Inizio del corso: 30 Maggio 2020

 

 

 

Dal 17 gennaio 2020 è entrato in vigore il D.Lgs. 163/2019 n. 163, recante disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e dei relativi regolamenti di esecuzione della Commissione europea, attuati con DPR 16 novembre 2018, n. 146.

 Diverse le sanzioni previste, come ad esempio quelle in materia di:

  • prevenzione delle emissioni;
  • controllo e sistemi di rilevamento perdite;
  • tenuta dei registri conservati nella Banca Dati;
  • recupero di gas fluorurati a effetto serra;
  • etichettatura e informazioni sui prodotti e sulle apparecchiature;
  • iscrizione al registro elettronico delle quote per l’immissione in commercio di idrofluorocarburi.

Tra le sanzioni previste si segnala, in particolare, quella di cui all’art. 8: “Le persone fisiche e le imprese che svolgono le attività senza essere in possesso del pertinente certificato o attestato sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro”.

Secondo quanto statuito all’art. 6: “Le imprese certificate o, nel caso di imprese non soggette all’obbligo di certificazione, le persone fisiche certificate che non inseriscono nella Banca Dati di cui all’art. 16 del D.P.R. n. 146/2018 le informazioni previste, entro trenta giorni dalla data dell’intervento, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 15.000,00 euro.”

 I soggetti esposti a sanzione sono:

  • operatori (proprietari delle apparecchiature)
  • imprese certificate
  • persone certificate
  • organismi di certificazione
  • imprese produttrici

Per ulteriori informazioni si rimanda al link 

 

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Regione Lazio: bando Apea

11 milioni per imprese Green 

E’ possibile inviare domande di partecipazione a partire dal 28 aprile. Il nuovo bando è destinato alle aziende che aderiscono alle Apea (Aree produttive ecologicamente attrezzate) del Lazio e che investono in sostenibilità ambientale. 

La Regione Lazio, in una nota pubblicata dalla sala stampa, riporta: “Sostenere imprese che investono per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra e per contenere tutti gli altri impatti ambientali dei processi produttivi: questo l’obiettivo del bando Apea (la sigla sta per Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate), da 11 milioni di euro (fondi Por-Fesr 2014-2020), che la Regione Lazio ha presentato oggi pomeriggio  presso lo ”Spazio Rossellini” a Roma.

Hanno partecipato all’evento il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, e il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella.

Le Apea, istituite dalla normativa nazionale e regolamentate dalle Regioni, sono aree produttive adibite ad attività industriali, artigianali, commerciali e agricole, caratterizzate dalla gestione integrata di infrastrutture, servizi centralizzati e risorse in modo da garantire gli obiettivi di sostenibilità ambientale ed economica dello sviluppo locale e aumentare la competitività delle imprese insediate.

Il nuovo bando regionale è destinato a soggetti – Pmi e grandi imprese (queste ultime limitatamente agli interventi per l’efficienza energetica e il minor consumo di energia) o liberi professionisti titolari di partita Iva – aderenti a un’Apea formalmente riconosciuta dalla Regione Lazio o che hanno aderito a un’Apea per la quale è stato richiesto il riconoscimento formale entro il termine di presentazione delle domande. Possono parteciparvi sia singole imprese, inclusi consorzi e contratti di rete, sia aggregazioni temporanee di imprese.

Gli investimenti finanziabili devono riguardare l’aumento dell’efficienza energetica, la riduzione di emissioni inquinanti di polveri sottili o diossido di azoto, il risparmio e riciclo dell’acqua, il riutilizzo di acque reflue, la trasformazione dei residui di lavorazione in prodotti o sottoprodotti riutilizzabili da altre aziende, l’utilizzo di sottoprodotti di terzi al posto di materie prime vergini, ecc.

Il contributo sarà concesso a graduatoria ed è a fondo perduto; l’intensità di aiuto può arrivare per alcune tipologie di investimento fino al 70% delle spese ammesse. È prevista una riserva del 20% della dotazione del bando, ossia 2,2 milioni di euro, per le imprese ubicate in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa del Lazio.

Il bando sarà consultabile online dal 20 febbraio. Le domande di partecipazione potranno essere inviate esclusivamente tramite posta PEC a partire dal 28 aprile prossimo (si potranno comunque compilare i formulari online già dal 16 aprile attraverso la piattaforma telematica Gecoweb di Lazio Innova) fino al 9 luglio.”

Fonte: Regione Lazio

Assiwama propone il nuovo corso di formazione sulla “compliance” aziendale in ambito ambientale per un efficientamento nella gestione dei rischi

Il 27 e 28 marzo non perderti il nuovo corso di formazione sulla “compliance” aziendale, per prevenire rischi e sanzioni ambientali.

Il corso ha come obiettivo quello di fornire le conoscenze necessarie per poter gestire e prevenire, in modo ottimale, i rischi ambientali, calibrando le responsabilità interne, indirizzando il percorso di crescita aziendale verso una piena compliance, in applicazione delle  best practices di settore, sì da evitare l’applicazione di sanzioni in capo all’ente.  

Verrà favorito e stimolato il confronto tra docenti esperti di settore ed i partecipanti. 

Il corso si articolerà in 2 moduli formativi da 8 ore ciascuno, per un totale di 16 ore.  La partecipazione allo stesso è riservata esclusivamente agli associati Assiwama. 

Per maggiori informazioni scrivi a: [email protected]

Delibere ARERA n. 443 e 444

Rinviato al 30 aprile del termine per l’approvazione delle tariffe e dei regolamenti TARI

A seguito delle prescrizioni di cui alle delibere n. n. 443 e 444 del 31.10.2019 dell’ARERA, per Comuni e gestori del servizio di gestione rifiuti sono sorti obblighi riguardanti la predisposizione dei Piani economico finanziari, le deliberazioni di approvazione delle tariffe all’ utenza e la loro validazione ai fini dell’approvazione da parte dell’Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente  (30/04/2020 termine ultimo per l’approvazione).

La redazione del PEF per l’anno 2020 modifica completamente tecniche, criteri di determinazione dei costi e metodiche di approvazione. Poste rettificative, costi operativi incentivanti, servizi extra perimetro, fonti contabili obbligatorie, fabbisogni standard, conguagli, stratificazione dei cespiti e diversi coefficienti completano i nuovi algoritmi finalizzati a determinare un price-cap.

Lo scorso ottobre ARERA ha portato a termine il nuovo disciplinare per l’identificazione dei costi efficienti da coprire mediante gettito Tari, superando il precedente assetto che si basava sui pilastri individuati con il Dpr 158/1999. Non solo: l’Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente ha proposto un nuovo modello di applicazione del principio di integrale copertura dei costi, rivoluzionando così le modalità di applicazione dei piani finanziari in tutti i Comuni italiani.

 

 

 

 

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